Presentata a Canelli l’ed. 2016

LA STERNIA E VILLANUOVA SONO LA LOCATION ESCLUSIVA DELL’ASSEDIO DI CANELLI ED. 2016

Con questa festosa rievocazione, da 25 anni i canellesi rivivono il loro passato, la propria identità e si riappropriano delle radici della comunità. Un quarto di secolo di storia, cultura, rinnovo delle tradizioni, enogastronomia, divertimento, spettacolo.
Quest’anno l’Assedio ritorna nei luoghi che lo hanno fatto nascere e crescere: la Sternia, Villanuova e i prati Gancia, simbolo del passato, del presente e del futuro di Canelli.

La 25^ edizione della rievocazione storica canellese è stata presentata anche a Canelli giovedì 9 giugno scorso, nel Municipio della cittadina spumantiera.

L’Assedio è una sorpresa dietro l’altra e di affascinanti storie di cappa e spada. E’ una festa in cui l’esatta ricostruzione storica viene resa viva ed autentica dal coinvolgimento popolare che riesce a creare un clima difficilmente riscontrabile in altre manifestazioni in costume. Nel canovaccio degli avvenimenti principali, oltre mille canellesi in costume, ricreano in due giorni l’atmosfera e le situazioni di un borgo seicentesco assediato con il coinvolgimento del visitatore che diventa al tempo stesso protagonista e testimone degli eventi, sottostando agli obblighi ferrei del lasciapassare.
L’Assedio di Canelli 1613 è odore di polvere da sparo, rulli di tamburi, ordini concitati.

Avviso ai turisti da non dimenticare:
Testone. E’ la moneta che il Gruppo Storico Militare dell’Assedio di Canelli, nel 2008, ha adottato come moneta unica in circolazione durante le due giornate della manifestazione, ‘spendibile’ in tutte le Osterie, Taverne e Bancarelle dell’Assedio.
Picciuolo. E’ indispensabile per poter bere all’Assedio. Si tratta di una brocca da vino, in alcuni casi, ancora in uso in Spagna, Francia ed Inghilterra. Nelle nostre zone è stata usa a tutto il 1700. Nelle Osterie e Taverne seicentesche, il vino veniva servito in queste brocche da cui l’avventore beveva direttamente.
Tiletto. E’ una sorta di documento di riconoscimento che viene rilasciato al visitatore in tre postazioni militari: alla porta principale del “Borgo”, alla porta di “Pozzuolo” e alla porta del piazzale “San Leonardo”. Con questo documento il turista dimostra di non essere un nemico ed evita di finire alla gogna o alla berlina.
Nelle tre postazioni sarà possibile ritirare il Picciuolo, indispensabile per bere durante l’Assedio.
Chi fosse assalito da briganti o malfattori, potrà rivolgersi alle Autorità militari o alle associazioni di volontariato che svolgono più che altro servizio turistico di informazioni.

foto di Maria Gabriella Abate.