| Vini storici ed etichette dell'Assedio
Il vino, da sempre, è l'elemento portante non solo dell'economia, ma anche della storia, della cultura e delle tradizioni più autentiche di Canelli. Già nel 600, all'epoca della denominazione di Casa Savoia, i delicati e fruttati "moscatelli" di Canelli imbandivano le tavole dei Signori piemontesi sino alle famiglie regali di Francia. In documenti seicenteschi conservati negli archivi si parla con stupita meraviglia dei "moscatelli delicatissimi" conservati nelle cantine del castello, ora di casa Gancia, imponente costruzione che domina il vecchio borgo cittadino. Accanto al Moscato, altri vini "storici", come la Barbera e il Dolcetto, sono serviti nelle osterie e taverne, dopo essere stati rigorosamente selezionati da una apposita commissione di tecnici . Al tempo dell'Assedio (1613), la "Via delle Osterie" era lattuale via I maggio, immediatamente a ridosso delle mura del borgo fortificato, meta di viandanti e commercianti di passaggio. "Dieci anni fa, - ricorda Gianluigi Bera - il vino veniva servito sfuso nelle osterie, oggi soltanto nelle bottiglie deformate dellAssedio." Le bottiglie, in produzione
limitata, sono fornite dal gruppo Vetri - Vetrerie italiane di Dego (Sv). Anche letichetta dellAssedio fu ideata nel 1992. La prima, eseguita dal grafico Gianfranco Ferrero, riproduceva un soldato sullo sfondo del borgo di Villanuova. Le successive etichette hanno portato anche le firme di Giancarlo Ferraris, di Laura Molinari e di Massimo Berruti. |