Programma dell'Assedio di Canelli - anno 1613
(terza settimana di giugno)

Sabato

 

Primi rumori di guerra, la città assediata

Ore 15,15 Contadini e popolani fuggono dalle campagne e si dirigono in città passando per la porta principale, i militari ispezionano i carriaggi alla ricerca di eventuali spie; precedute da rombi di cannone si avvicinano le truppe nemiche che incalzano gli ultimi fuggitivi. I nemici si avvicinano, le truppe sabaude vengono scacciate dall'accampamento esterno e si trincerano nella cerchia cittadina. I nemici si impossessano dell'accampamento e vi si installano.

Ore 16,00 Al rullo dei tamburi arriva ad ispezionare le porte della città il Duca Carlo Emanuele scortato dal suo drappello. Alle porte, dopo cannoneggiamenti e sparatorie, si inizia a trattare. I nemici intimano la resa, i canellesi sdegnosamente rifiutano. Si annuncia alla popolazione l'inizio dell'assedio.

Le truppe si schierano, primi assalti

Ore 17,00 Le truppe nemiche costeggiando le mura si dirigono al castello. I banditori ed i comandanti annunciano alla popolazione il tentativo di assalto. Le truppe sabaude sfilando per la città salgono al borgo di Villanuova per contrastare il nemico.

Ore 17,30 Nei prati del castello le truppe Mantovane e quelle sabaude dispongono uomini e cannoni. Iniziano le trattative che subito naufragano.

Ore 18,00 Inizia una cruenta battaglia i Mantovani riescono ad infliggere gravi perdite alle milizie sabaude ma desistono dal proposito di assaltare il castello.

Ore 19,00 I cerusici curano i feriti ed i frati raccolgono i caduti.

La lunga notte dell'assediato

Ore19,30 Le milizie rientrano in città percorrendo la "sternia" ed i nemici si acquartierano nell'accampamento fuori mura. Le osterie e taverne aprono i battenti.

Ore 22,30 I nemici tornano ad assalire il castello, le truppe savoiarde intervengono, si sviluppa uno spettacolare incendio che viene prontamente domato.

Ore 23,00 Corteo funebre, con fiaccolata, per le vie cittadine per la morte della contessa Francesca Scarampa

Dalle ore 24,00 Scaramucce alle porte, i briganti assalgono i nottambuli e gli avventori delle osterie ancora aperte. Per tutta la notte ronde e veglie negli accampamenti i militari.

Domenica

L'assalto del nemico - La vittoria

Ore 9,15 Si intensifica l'attività militare alle porte della città, i nemici si schierano alla porta del Borgo, il corteo ducale, preceduto dal rullo dei tamburi percorre la città, il Duca ispeziona le truppe.

Ore 10,00 Le varie compagnie militari sfilano per la città con esibizione di sbandieratori, i maestri d'arme istruiscono le truppe per l'imminente battaglia.

Ore 10,30 Le truppe mantovane completano lo schieramento d'attacco di fronte alle porte del borgo, le truppe savoiarde, provenienti da quattro punti della città, si ammassano per fronteggiare il nemico.

Ore 11,00 Si tenta una mediazione diplomatica per sventare l'assalto, gli archibugieri prendono posizione, inizia la grande battaglia, gli uomini e le donne di Canelli intervengono in soccorso delle truppe savoiarde e scacciano il nemico;

Ore 12,00 dopo la morte del comandante nemico le truppe mantovane si danno alla fuga, sul campo restano morti e feriti, i Frati ed i cerusici curano i sopravvissuti; per festeggiare la Vittoria i militari, frati, popolani e tutti i figuranti in costume danno vita ad una sfilata per tutte le vie della città sino al borgo di Villanuova, lungo il percorso il Duca annuncia alla popolazione dell'esenzione per 30 anni dal tasso ordinario e straordinario;

Ore 13,00 Le Osterie e Taverne iniziano a somministrare il "Pranzo della Vittoria", esibizione di musici e giocolieri.

Giochi e divertimenti

dalle ore 16,00 nel Piazzal di dentro, disfida della "Carra", (Squadre di nerboruti energumeni si cimentano in una spettacolare prova di forza), per tutto il giorno nel centro cittadino esibizione di attori, sbandieratori, tamburini, musici, giocolieri e artisti da strada. Divertimenti, giochi e spettacoli ed eno-gastronomia sino a notte.

Ore 22 Nel cielo sopra il castello si accenderanno i fuochi di gioia per festeggiare la vittoria (spettacolo pirotecnico).

Per tutti e due i giorni della manifestazione, per le vie e piazze cittadine, commercianti e artigiani in costume esporranno le loro mercanzie seicentesche. Si esibiranno gruppi di antichi mestieri, musici, saltimbanchi e artisti da strada.

Cena dell'assediato

E' realizzata dai vari borghi, associazioni e ristoratori nelle varie "osterie" e "taverne" dislocate nel centro storico. I pasti saranno serviti da osti e ostesse in costume; si mangerà ciò che la grave condizione di assedio potrà permettere. Per i vini invece non vi saranno limitazioni.

Costo oscillante dalle 15.000 alle 35.000 lire

Pranzo e cena della vittoria

Le varie osterie e taverne festeggeranno la vittoria con un banchetto con menu rigorosamente seicentesco servito da camerieri in costume.

Costo oscillante dalle 15.000 alle 40.000 lire.

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