La contrada delle osterie

 

Nel 1613 a Canelli esercitavano otto osterie, per la maggior parte concentrate nell’attuale via I° Maggio, che si chiamò appunto, e per secoli, "Contrada delle osterie". La zona, benchè giacente all’interno dell’antica cinta muraria, era ritenuta tuttavia "esterna" rispetto al Borgo, cioè rispetto al nucleo medievale più fittamente edificato, esteso tra l’attuale piazza Amedeo d’Aosta e la chiesa di San Tommaso. Le osterie si erano concentrate in quella contrada molto probabilmente a seguito della vivace fioritura economica quattro-cinquecentesca, che aveva sfrattato dal nucleo centrale e mercatale tutte le attività troppo esigenti in fatto di spazio, in nome di una esponenziale proliferazione delle attività commerciali, e della conseguente riduzione delle superfici ad esse destinate. Un discorso diverso andava fatto per le "Taverne" che oggi possiamo considerare alla stregua delle vecchie mescite di vino: erano localini angusti dove si passava per bere un bicchiere o per mangiare velocemente un qualcosa di caldo, magari la Panissa di ceci o una scodella di trippa. L’osteria era invece spaziosa, piuttosto capiente, in grado di fornire pasti completi e camere per il pernottamento. A tutt’oggi, relativamente al Seicento, conosciamo il nome di sole tre Locande canellesi: l’Osteria all’insegna di Sant’ Antonio, quella all’Insegna di San Giuliano e quella della Croce Bianca Quest’ultima, trasferitasi in seguito nella via G. B.Giuliani, ebbe una sopravvivenza lunghissima e chiuse i battenti solo pochi decenni fa.

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