I nuovi senatori e ambasciatori dell’Astesana

 

L’investitura dei nuovi senatori e ambasciatori dell’Astesana per l’anno 2001 si è svolta, sabato 19 maggio, alle ore 17.30, all’Enoteca Regionale di Canelli.

Compito dei senatori è di contribuire, con nuove idee e grande impegno, alla valorizzazione del territorio per creare una coscienza territoriale che muove soltanto ora i primi passi.

 SENATORI E AMBASCIATORI ASTESANA 2000

I nuovi senatori: Michele Maggiora, presidente Fondazione CrAt, Roberto Marmo presidente Provincia Asti, Mario Cavagnino industriale, Luigi Solaro presidente della Comunità Collinare tra Langa e Monferrato, contessa Idalberta Gazzelli di Rossana.

E i nuovi ambasciatori "testimonial" del territorio: Renato Viale titolare della Bistefani, Carlo Leva scenografo, Hendel Meyer Renate direttore del Basic Village (Robe di Kappa), il console spagnolo Ignatio Vasallo, Ezio Bertorri presidente Unione Associazioni di Gardolo (Trento), Luigi Brozzoni giornalista, curatore della Guida Oro "I vini di Veronelli".

Maurizio Lanza, ex colonnello dell’aeronautica in pensione, animatore culturale di Asti, molto preparato e dinamico (collabora con la rivista "Il platano") è stato nominato vicario del governatore dell’Astesana Renzo Vallarino Gancia.

Da lui è stato allestito il sito dell’associazione ospitato nel portale della Provincia.

Suo primo impegno sarà quello di trasformare il Senato dell’Astesana da semplice associazione folcloristica a gruppo costantemente attivo a favore del territorio.

Il Senato dell’Astesana, di cui fanno parte personaggi del mondo economico, culturale e della società civile, è presieduto dall’industriale Renzo Vallarino Gancia.

I senatori hanno il compito di collaborare per la riuscita della manifestazione anche attraverso il delicato compito di consulenti, gli ambasciatori s’impegnano per la diffusione dell’Assedio anche all’estero.

Per festeggiare i neoeletti, è seguita una cena di gala nella nuova Enoteca Regionale di Canelli e dell’Astesana, in corso Libertà.

L’Astesana era un’ampia area storica, dall’Alessandrino, all’Astigiano, al Cuneese, alla Liguria, facente capo al potente libero Comune di Asti (creato nel corso del XI e XII secolo). Seppe mantenere a lungo autonomia amministrativa e spirito d’indipendenza, anche quando, in età moderna, si sottopose alla tutela dei Duchi di Savoia.

Astesana e Monferrato, due regioni storiche tra le più illustri ed antiche non soltanto del Piemonte, furono in passato potenze nemiche e teatro di lunghe guerre.

"L’Assedio di Canelli - chiarisce Gianluigi Bera - si è connotato in questi anni anche come preziosa occasione di crescita e valorizzazione culturale, sociale e turistica del territorio. In particolare ha contribuito a ripristinare e riaffermare un forte spirito d’identità ed una legittima riscoperta delle radici e della memoria storica. A tale scopo è stato istituito, o meglio ricostituito, il Magnifico Senato dell’Astesana."

Fu fondato, alla fine del XVI secolo, da Luigi XII d’Orlèans re di Francia e signore della Contea di Asti, come organo consultivo e legislativo da affiancare al governo della patria astese che, pur sottoposta ad una dominazione straniera, manteneva una concreta autonomia amministrativa.

Fu mantenuto anche sotto la signoria sabauda, benché il duca Carlo Emanuele I ne disponesse la sede presso la sua corte di Torino e ne accentuasse le funzioni giuridiche."

Oggi il Senato si ripropone, non solo la riaffermazione dell’identità storica e territoriale dell’Astesana, ma anche la valorizzazione e la tutela dei suoi beni culturali, artistici, ambientali.

"Tutto ciò – aggiunge Bera - nella certezza che l’Astesana rappresenti il ‘quarto polo’ nella geografia turistica ed enoica del basso Piemonte, accanto a Langhe, Monferrato, Roero, nella presunzione che un’identità forte e visibile costituisca il presupposto essenziale per ogni attività promozionale."

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